Martedì, Ottobre 16, 2018

AD ABU-DHABI PER SALUTARE IL 2014.

Mentre alle nostre latitudini ci si sta preparando al Natale, ad Abu-Dhabi il clima è decisamente estivo e favorisce certamente la disputa dell’ultima gara della stagione. Su tracciato degli Emirati Arabi Uniti Frezza si schiera ancora una volta con la Ferrari 458 GT3 del Kessel Racing. La vettura è la stessa vista in pista nella Blancpain Endurance Series, ma i compagni d’avventura sono diversi: Vadim Gitlin, reduce dalla sua prima ottima stagione nel Ferrari Challenge Europa è alla sua prima gara con una vettura di classe GT3, mentre Isaac Tutumu l’abbiamo già visto all’opera nell’Open GT e nel GT Italia. La "12 ore del Golfo" si svolge attraverso due distinte manche di sei ore ciascuna, intervallate da una pausa di tre ore. Un programma che consente di gestire le vetture diversamente rispetto alle gare tradizionali, e regala anche ai piloti pause più lunghe tra uno stint e l’altro. Il settimo posto finale chiude una stagione in cui Frezza ha mostrato ancora una volta tutto il suo talento a dispetto di risultati non sempre veritieri.

ABU DHABI, SEASON FINALE 2014.

While Europe is getting ready for Christmas in Abu-Dhabi the weather is like in mdi-summer and is a venue with perfect conditions for the last race of the season. On this track in UAE Marco Frezza is driving again a Ferrari 458 GT3 of the Kessel Racing Team. The same car he used in the Blancpain Endurance Series, but here he has two different teammates: Vadim Gitlin, he just ended his debut season in the Ferrari Challenge Europe driving a GT3 Class car, and Isaac Tutumlu, that raced in the Open GT and GT Italy. The "12 Hours of Gulf" is splitted in two rounds of six hours each, with a three hours break in the middle. With this schedule the team can manage the cars in a different way than in the regular races and give the drivers more time to rest after every stint. Frezza was one of the fastest drivers during both of the tests and the qualifying round. In the race he could push car up to the second place of his Class until a tecnical problem forced the black car of the Swiss team to a long stop in pit. He finished seventh, but this season clearly showed the talent of the driver.

IN GERMANIA SOTTO IL DILUVIO.

La chiusura stagionale del Blancpain Endurance Series vede come teatro la F1 Strecke del Nurburgring a fine settembre. In Germania il clima cambia molto rapidamente e già sabato pomeriggio nel corso delle qualifiche la pioggia imperversa sul tracciato, rendendolo più simile ad una piscina olimpionica che non ad un tracciato da gara. Alla fine del rettilineo principale ed in un altro paio di punti dove cambiano le pendenze il tracciato viene attraversato da sottili rigagnoli d’acqua che rendono difficile controllare la vettura. Un problema con i pneumatici nello stint di Frezza, limita moto le prestazioni della vettura ed al termine delle tre ore di gara la bandiera a scacchi sancisce il termine di una gara, ma anche di una stagione nella quale i risultati importanti erano li a portata di mano, ma che la sorte ha beffardamente negato. Il motorsport è anche questo.

RAINSTORM IN GERMANY

The last chapter of the Blancpain Endurance Series is sche- duled for the late september, on the F1 Strecke Nurburgring. In Germany the weather changes shortly and it was already raining heavily saturday afternoon: during the qulaifyng round the track was more like a pool than an asphalt stripe. The water made very difficult to control the car at the end of the main straight and in another couple of corners with different gradients. A problem with a set of the rain-tires during Frezza’s stint of Frezza limited the car’s performances and the checkered flag was welcome to close the six-hour race and an unlucky season, with some positive results and some regrets for what it could be. Motorsport is often a twist of faith.

LA BATTAGLIA DELLE ARDENNE

Dimenticata la prova poco fortunata del Paul Ricard, è gia ora di concentrarsi su Spa-Francorchamps e sulla 24 Ore, certamente la gara più importante della stagione per le vetture e piloti di classe GT3. Per la classica endurance si giunge nella cittadina immersa nella foresta delle Ardenne già dal martedi. Il mercoledi si svolge in centro a Spa la classica parata con le vetture in mezzo alla gente ed è sempre piacevole offrire alla gente il proprio autografo ed incontrare fuori pista i rivali con i quali ci si confronterà nel fine settimana. Giovedi è una giornata importante con le varie sessioni di prove e le qualifiche. Una buona posizione di partenza in una gara così lunga non è certamente sinonimo di un sicuro piazzamento dopo ventiquattro ore. Nelle ultime stagioni a vincere sono state vetture partite addirittura oltre alla ventesima posizione. La gara di Frezza e dei suoi compagni di vettura viene condizionata dopo poche ore da un tamponamento subito da una BMW, quando la gara era in regime di “safety-car”. Oltre una decina di giri persi per sostituire il radiatore dell’olio danneggiato oltre ad altri particolari frenano la risalita della vettura numero 11. Un altro tamponamento subito da una McLaren, oltre a qualche altro problema occorso nella notte precludono ogni possibilità di avvicinarsi al podio. Il quindicesimo posto di classe PRO-AM sotto la bandiera a scacchi, visto quanto successo durante le ventiquattro ore è proprio il massimo che Frezza e compagni potevano conquistare.

THE BATTLE OF THE ARDENNE

Forgetting the unlucky race at Paul Ricard Circuit it’s time to focus on the 24 Hours of Spa-Francorchamps, certainly the most important race of the season in the GT3 class. On tuesday we reached a town nestled in the Ardennes Forest, the venue of this classic race. On wednesday afternoon there is a traditional car parade in Spa downtown, the right moment to meet with “rivals” off-track and sign some autographs. Thursday is an important day because of the several practice sessions and for qualifying session. A good starting position in this kind of race doesn’t mean a good final ranking. Sometimes a car starting from twentieth position can win the race. Frezza and his teammates had a major problem a few hours from the start: when the Safety Car was on the track a BMW bumped into the car nr 11 and they need to stay in pit for more than ten laps to repair the damages. Another hit from a McLaren and other tecnichal issues keep them away from the podium. They ended fifteenth in the PRO-AM class, the best result after a really troubled race.

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Il pilota

Il pilota milanese nato nel 1987, affronta le prime esperienze agonistiche nel motorsport con il karting, passando poi alle monoposto con la Formula Renault 2.0. Nel 2007 lasca le monoposto per passare alle ruote coperte, gareggiando con una Ferrari 430 GT2 nell'International GT Open, una serie dedicata alle vetture Gran Turismo con un palmares di concorrenti e di vetture provenienti da tutta Europa. Il suo anno magico è il 2010, stagione nella quale conquista il titolo di Campione della Classe GTS dell’International Gt Open con la Ferrari 430 Scuderia del team elvetico Kessel Racing. Seguono altre stagioni entusiasmanti, trascorse sui tracciati più importanti e prestigiosi del Mondo. Marco mostra ad ogni occasione il suo talento cristallino, conquistando importanti successi sempre con la Ferrari, ed entusiasmando gli appassionati con il suo stile spettacolare, ma sempre preciso e redditizio. Nel 2014 gareggia ancora una volta con Kessel Racing con la Ferrari 458 GT3 nella Blancpain Endurance Series ed alla "12 Ore di Abu-Dhabi".